Une voie d'échappement sur la lumière fragile

25 ago
Tempo di lettura: 1 min
L’aria ha il peso delle cose corte,
di chi scommette il giorno sulla curva.
Tu vai avanti, il passo sulla terra,
e la schiena è un confine che non trema.
Davanti a te il destino si fa largo,
strada di polvere e di fiato spento,
ma dietro, dove la terra si spezza,
restano impronte limpide e profonde,
forme di luce aperte nella polvere,
orme trasparenti dove metto i piedi.
Io vengo dietro, nel tuo stesso vento.
Non guardo il buio che si chiude ai lati,
guardo le tue spalle che tagliano la sera
e credo alla tua voce che non mente:
dici che ogni muro ha un’altra porta,
che un varco si spalanca sempre al fondo,
che non c’è gabbia fatta dalla terra
che non conosca la sua via di fuga.
© Tiziana Celano. Poesia inedita. Tutti i diritti riservati.




Commenti