Occhi per la pace
- Tiziana Celano

- 16 lug
- Tempo di lettura: 1 min
Sotto un cielo sventrato dal ferro,
dove la strada perde la forma
e si fa polvere scura, detrito,
l’eco del crollo pian piano ritorna.
Ma tra le crepe di un mondo spezzato,
dove il cemento si mescola al pianto,
s’alza lo sguardo di un bimbo sospeso,
fermo sul bordo del vuoto e del fango.
Non ha parole, non grida vendetta,
eppure specchia una luce furente:
è in quella pupilla che trema e che accusa
che la pace si fa spaventosamente presente.
Non è una tregua firmata sui fogli,
né un compromesso con chi getta il fuoco;
è la forza ribelle di chi resta in piedi,
di chi rivendica ancora il suo gioco.
Negli occhi dei figli di strade distrutte
pulsa una vita che non si fa spegnere:
la pace più fiera, la pace più vera,
che sorge immortale a disarmare le ceneri.
Poesia inedita di Tiziana Celano




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