top of page
  • Facebook
  • Instagram

La pioggia d’estate

  • Immagine del redattore: Tiziana Celano
    Tiziana Celano
  • 17 lug
  • Tempo di lettura: 1 min

Scende improvvisa,

la pioggia in estate:

come bracciate nell’acqua marina,

come risate,

a passo di movida

e urla di ragazzi sfatti che rientrano

dalle serate bruciate.


Sulle strade, sui turisti,


sul petto della terra.

Porta un profumo antico,


di polvere e di foglie, di pino silvestre,


la calura afferra.

Porta la malinconia dell’autunno, stanco

di ricominciare, di impacchettare, riassettare e mettere a posto.

A posto, poi… ma quale posto?


La pioggia d’estate,

sul mio vestito a righe

colorato, ha

la forza di un bacio che pretende e dà;

lava via l’attesa dalla sabbia bianca

e veste ogni balcone.


Dietro la mia ultima vetrata

il mondo si fa muto.

È sospiro perduto,

prima che il sole ritorni sul sentiero.


Attendo la pioggia

per spingermi tra le onde,

per motivarmi ancora all’azzurro sorriso.


“La pioggia d’estate è un incontro inatteso con ciò che siamo: interrompe la corsa, restituisce il silenzio e lascia che siano i sensi a raccontare ciò che le parole, da sole, non riescono a dire.”


— Tiziana Celano

© Copyright Tiziana Celano. Tutti i diritti riservati.

 
 
 

Post recenti

Mostra tutti

Commenti


bottom of page