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L’Eco di Zante

  • Immagine del redattore: Tiziana Celano
    Tiziana Celano
  • 23 lug
  • Tempo di lettura: 1 min

Tra intonaci di calce bianca e pura, di luce raggiante,

s’alza una casa bianca quasi sulla riva,

dove il tempo se ne sta zitto e s’addormenta

lungo la linea dell’antica estiva.


Risuona il legno dolce d’un mandolino partenopeo,

proviene da lontano

e assapora di more e gelsi.


Pizzica l’aria, svolazza alle finestre,

e scioglie nell’aria un verso

mariuolo

tra le ginestre e le scogliere maestre.


La bouganville ascolta, immobile e antica,

la maratona eterna delle onde che cantano,

e nel silenzio risponde l’anima di uno scrittore da un libro.


Natura e note si fondono al tramonto,

in un’armonia che pace non conosce fine:

qui, dove

il tempo sosta, eterno, al confine, e dove non c’è spazio per il pensiero tiranno o l’inganno.


Allora, tranquillo, si siede

il fiore più bello del

Giardino.

Poesia inedita di Tiziana Celano


© Tutti i diritti riservati.

Tutte le mie poesie sono protette dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore. È vietata la riproduzione, la diffusione, la distribuzione, la pubblicazione, la trasmissione o l’utilizzo, anche parziale, con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto, senza la preventiva autorizzazione scritta dell’autrice. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi della legge.

 
 
 

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